Nella sezione Aderire a Previndai sono raccolte le informazioni relative alle condizioni, vantaggi e modalità dell’adesione al Fondo.

    Chi può aderire

    Puoi scegliere di aderire a Previndai se il tuo rapporto di lavoro è regolato da uno dei seguenti contratti:

    CCNL PARTI FIRMATARIE
    dirigenti aziende produttrici di beni e servizi CONFINDUSTRIA – FEDERMANAGER
    dirigenti delle imprese dei servizi di pubblica utilità CISPEL – FEDERMANAGER
    dirigenti ANAS S.p.a. ANAS – FEDERMANAGER
    dirigenti ENAV S.p.a. ENAV – FEDERMANAGER
     dirigenti dei Consorzi Agrari  ASS. NAZ. DEI CONSORZI AGRARI –
    ASS.NAZ.DIRIGENTI CONSORZI AGRARI –
    FEDERMANAGER
    dirigenza Ente Nazionale Risi ENTE NAZIONALE RISI – FEDERMANAGER
     dirigenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale  F.I.C.E.I. – FEDERMANAGER

    Perché aderire

    La pensione complementare

    In primo luogo costruisci una pensione complementare che affiancherà quella del sistema pubblico di base, tramite il Fondo di categoria costituito appositamente con tale scopo e senza fini di lucro.

    Il contributo dell'azienda

    Puoi scegliere di aderire al Fondo destinando il solo TFR oppure versando, oltre a questo, la quota di contribuzione minima contrattualmente posta a tuo carico; solo in tal caso l’azienda è tenuta a versare al Fondo la propria quota di contributo e ha, peraltro, facoltà di versare a tuo favore ulteriore contribuzione senza limite di massimale.

    Il trattamento fiscale di favore

    I contributi (escluso il TFR) versati alla previdenza complementare sono deducibili dal reddito complessivo per un importo annuo fissato, in via generale, in euro 5.164,57. Annualmente, comunicandoci la contribuzione non dedotta in quanto eccedente tale limite, il relativo importo sarà esente da tassazione al momento dell’erogazione.

    La prestazione pensionistica che deriva dai contributi dedotti e dal Tfr versati a partire dal 2007, è assoggettata a titolo d’imposta ad una aliquota del 15%, riducibile in funzione degli anni di partecipazione alla previdenza complementare.

    Flessibilità

    Previndai ti offre, con il Multicomparto, la massima flessibilità rispetto ai tuoi bisogni previdenziali e alle tue propensioni. Potrai costruire le future prestazioni  pensionistiche, in base al tuo orizzonte temporale e alla tua propensione al rischio, scegliendo di frazionare la posizione accumulata e/o la contribuzione corrente anche su più comparti contemporaneamente.

    Familiari Fiscalmente a Carico

    Aderendo a Previndai hai la facoltà di iscrivere anche i tuoi familiari fiscalmente a carico. Consentirai loro di costruire una previdenza di secondo pilastro e, specie se giovani, con benefici connessi alla decorrenza precoce dell’scrizione.

    Come aderire

    L’adesione a Previndai è volontaria ed in base alla normativa statutaria avviene tramite il datore di lavoro. Per aderire devi, pertanto, comunicare la tua volontà all’azienda che è tenuta a consegnarti preventivamente i documenti di seguito elencati che ti aiutano ad orientarti nella scelta.

    • “Informazioni chiave per l'aderente” - Sezione I della nuova Nota informativa

      Il documento è finalizzato a rendere immediate le informazioni chiave del Fondo, con particolare riguardo a quelle riferite al profilo dei comparti di investimento, dei rendimenti e dei costi.

    • “La mia pensione complementare” - versione standardizzata

      Il documento contiene una proiezione della posizione complementare consentendoti di delineare in modo chiaro l’evoluzione nel corso del tuo rapporto di partecipazione al Fondo e di valutare l’entità della futura prestazione. Tale strumento ti permette di mettere a punto una più consapevole strategia operativa nella costruzione del tuo futuro previdenziale.

    • “Scheda dei costi” della forma pensionistica alla quale eventualmente sei già iscritto

      Se già sei iscritto ad altra forma di previdenza complementare il documento ti consente di confrontare i costi di quest’ultima con quelli di Previndai.

    • “Modulo di adesione”

      Se decidi di aderire dovrai compilare tale modulo e consegnarlo a tuo datore di lavoro. In tal modo l’azienda potrà disporre di tutte le informazioni richieste dalla procedura dedicata alla registrazione del dirigente presente nella sua area riservata del sito.

    • “Informativa per la privacy”

    Sei già iscritto a Previndai e stai per essere assunto o nominato da una nuova azienda?

    Non devi attivare una nuova adesione in quanto, in base alla normativa vigente e allo Statuto del Fondo, rimangono validi gli effetti prodotti dalla precedente iscrizione (salvo tu scelga di aderire ad altro fondo pensione).
    In tal caso, quindi, dovrai solo comunicare al tuo nuovo datore di lavoro di essere già iscritto a Previndai; l’azienda è tenuta a contribuire al Fondo, conformemente alle scelte già da te operate, a decorrere dalla data di tua assunzione o nomina.

    Nella sezione Aderire a Previndai sono raccolte le informazioni relative all’adesione al Fondo dei dirigenti

    Informazioni preliminari

    L’scrizione a Previndai è possibile se il rapporto di lavoro è regolato da uno dei seguenti CCNL

    CCNL   PARTI FIRMATARIE
    dirigenti aziende produttrici di beni e servizi CONFINDUSTRIA – FEDERMANAGER
    dirigenti delle imprese dei servizi di pubblica utilità CISPEL – FEDERMANAGER
    dirigenti ANAS S.p.a. ANAS – FEDERMANAGER
    dirigenti ENAV S.p.a. ENAV – FEDERMANAGER
     dirigenti dei Consorzi Agrari  ASS. NAZ. DEI CONSORZI AGRARI –
    ASS.NAZ.DIRIGENTI CONSORZI AGRARI –
    FEDERMANAGER
    dirigenza Ente Nazionale Risi ENTE NAZIONALE RISI – FEDERMANAGER
     dirigenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale Industriale  F.I.C.E.I. – FEDERMANAGER

     

    L’adesione a Previndai – in base alla normativa statutaria – avviene tramite il datore di lavoro che è tenuto a verificare, in sede di assunzione, quale sia stata la scelta di destinazione del TFR in precedenza compiuta dal lavoratore (Deliberazione COVIP del 24 aprile 2008 modificata e integrata dalla Deliberazione COVIP del 25 ottobre 2017.

    Ad esito di tale preventiva verifica, l’azienda è in grado di stabilire se l’interessato sia iscritto o non iscritto alla previdenza complementare.

    La normativa vigente, infatti, prevede che la scelta di conferire il TFR alla previdenza complementare, in misura parziale o integrale, non può essere revocata. Ciò comporta l’obbligo di iscrizione a Previndai di un dirigente – cui venga applicato uno dei citati contratti – e che abbia scelto in precedenza di conferire il Tfr alla previdenza complementare e non abbia riscattato interamente la posizione. Tale obbligo non sussiste ove operi una iniziativa, cassa o fondo, sostitutiva di Previndai e, comunque, qualora il dirigente scelga di aderire ad altro fondo pensione.

    L’azienda inoltre, verificate le scelte operate dall’interessato, può individuare correttamente la documentazione da consegnare al neo assunto/nominato ai fini dell’adesione.

    Inoltre, combinando tali informazioni con quelle relative alla data di accesso alla previdenza obbligatoria, può determinare la classe di appartenenza del dirigente.

    Classe degli iscritti – Criteri di individuazione

    CLASSE DESCRIZIONE CRITERI
    1 vecchio iscritto Dirigente titolare di una posizione pensionistica complementare, costituita prima del 29 aprile  1993, sempreché conservata.
     
    2 nuovo iscritto ante Dirigente con prima iscrizione alla previdenza obbligatoria antecedente al 29 aprile 1993, privo, alla data del 29 aprile 1993, di qualsiasi posizione pensionistica complementare (o che se ne sia
    successivamente privato).
    3 nuovo iscritto post Dirigente con prima iscrizione alla previdenza obbligatoria posteriore al 28 aprile 1993 e anteriore al 1 gennaio 2007.
    4 nuovissimo iscritto post Dirigente con prima iscrizione alla previdenza obbligatoria posteriore al 31 dicembre 2006.
    8 Dirigente iscritto al Fondo con conferimento tacito del TFR.

    Adesione dirigente

    Per facilitare il compito delle aziende nell’assolvimento degli adempimenti relativi all’adesione fornendo – in un’unica sede – le informazioni e i passaggi della procedura dedicata, Previndai ha predisposto lo specifico documento “Adesione a Previndai_VADEMECUM PER IL DATORE DI LAVOROa cui si rimanda per la trattazione completa dell’argomento.

    Il datore di lavoro è responsabile della consegna preventiva al potenziale aderente dei documenti che seguono, sul cui contenuto è inoltre tenuto a richiamare l’attenzione del dirigente:

    Il documento è finalizzato a rendere immediate le informazioni chiave del Fondo, con particolare riguardo a quelle riferite al profilo dei comparti di investimento, dei rendimenti e dei costi.

    Il documento contiene una proiezione della prestazione pensionistica complementare predisposta per consentire al dirigente una valutazione sintetica e prospettica del programma previdenziale. Al contempo costituisce uno strumento utile per aiutarlo nelle scelte relative alla partecipazione.

    La consegna di questo documento – che consente di confrontare i costi della forma pensionistica cui l’interessato risulta essere già iscritto con quelli di Previndai riguarda esclusivamente i lavoratori già iscritti alla previdenza complementare.

    E’ reperibile sul sito Covip alla voce “Elenco schede dei costi ” o sul sito di ciascuna forma di previdenza complementare. 

    Qualora il dirigente sia iscritto a più forme previdenziali, la scheda costi da consegnare è quella indicata dal soggetto stesso in quanto ritenuta più utile per il confronto.

    Non è prevista la consegna della scheda dei costi esclusivamente nel caso in cui la forma di previdenza indicata dall’interessato per la comparazione non sia tenuta a redigerla ossia alla forma non si applichi il nuovo Regolamento sulle modalità di adesione (si tratti cioè di una forma pensionistica preesistente, priva di soggettività giuridica, in regime di prestazione definita o di contribuzione definita con un numero di iscritti attivi, alla fine dell’anno precedente, inferiore a 5.000 unità o di un PIP non adeguato).

    La consegna di tale modulo al dirigente rende più agevole la raccolta dei dati necessari alla formalizzazione dell’adesione da parte dell’azienda. Il dirigente compila e restituisce al datore di lavoro il modulo di adesione; in tal modo l’azienda potrà disporre di tutte le informazioni che verranno richieste dalla procedura dedicata alla registrazione del dirigente presente nella sua area riservata.

    Registrazione dirigente

    L’azienda, dopo aver raccolto tutte le informazioni utili alla registrazione del dirigente, procede tramite la funzione “Registrazione dirigente” presente nell’area riservata del sito.

    Nel caso l’azienda stia gestendo l’adesione di un dirigente di prima iscrizione a Previndai, occorre riportare tutti i dati comunicati dal dirigente, preferibilmente forniti dallo stesso tramite il modulo consegnatogli all’atto dell’assunzione o della nomina (tale modulo, utile alle aziende per la raccolta delle informazioni, non è quello che deve essere trasmesso a Previndai).

    Il modulo di adesione Previndai da trasmettere al Fondo è quello che si rende disponibile per la stampa al termine della procedura di “Registrazione dirigente”.

    Tale documento sarà comprensivo – nel caso di dirigente già iscritto ad altra forma di previdenza complementare – anche della “Scheda costi” relativa alla forma pensionistica indicata dal dirigente.

    Per rendere efficace l’adesione tale modulo deve essere tempestivamente inoltrato al Fondo, tramite upload/fax, debitamente datato e sottoscritto.

    Il processo di adesione si conclude con l’acquisizione da parte del Fondo del modulo in questione e l’attribuzione al dirigente interessato di un numero di posizione.

    Solo a seguito di tale acquisizione è possibile, da parte dell’azienda, dichiarare la contribuzione dovuta in favore dell’interessato, figurando il suo nominativo – e la relativa posizione Previndai – nella dichiarazione contributiva.

    Pertanto, è necessario che l’adesione si perfezioni sempre in anticipo rispetto alla relativa prima contribuzione.

    Nel caso l’azienda registri l’assunzione di un dirigente già iscritto, inserendone il codice fiscale la posizione del dirigente viene richiamata e all’azienda è richiesto di indicare:

    • il contratto di lavoro applicato al servizio
    • la data di assunzione o nomina
    • le aliquote contributive a carico azienda e dirigente relative al rapporto di lavoro instaurato, nel caso in cui il lavoratore abbia in precedenza scelto di destinare il contributo a suo carico e a carico impresa. Le aliquote sono modulabili a punti percentuali interi. Ad esito della conferma dei dati inseriti verrà generato il “Modulo di scelta aliquote contributive” che, timbrato e sottoscritto dall’azienda, dovrà essere inviato a Previndai entro la data riportata sul modulo stesso affinché le aliquote contributive indicate siano efficaci. In assenza del modulo, saranno considerate valide le aliquote contributive contrattualmente poste del 4% a carico azienda e 4% a carico dirigente.

    Scelte contributive dirigente

    In caso di assunzione/nomina di un dirigente non iscritto a Previdai l’adesione può avvenire con versamento:

    • della contribuzione minima contrattuale (8% complessivo tra carico azienda e dirigente) e del TFR (parziale o intero)
    • della contribuzione minima contrattuale (8% complessivo tra carico azienda e dirigente), della contribuzione aggiuntiva a carico del dirigente e del TFR (parziale o intero)
    • del solo TFR (parziale o intero) in modalità esplicita, in tal caso il contributo a carico azienda e dirigente non è dovuto
    • dell’intero TFR in modalità tacita, anche in tal caso il contributo carico azienda e dirigente non è dovuto

    I dirigenti iscritti alla previdenza obbligatoria fino al 28 aprile 1993 possono scegliere di aderire con la quota di Tfr contrattualmente prevista ovvero con l’intero.

    L’adesione di dirigenti iscritti alla previdenza obbligatoria dopo il 28 aprile 1993 comporta il conferimento integrale del Tfr.

    Per quanto riguarda la contribuzione minima contrattuale è possibile per l’azienda, dal 1° gennaio 2020, farsi carico – previo accordo con il dirigente e ferma restando l’aliquota contributiva complessiva dell’8% – di una quota della contribuzione dovuta dal dirigente stesso fino a giungere ad un totale del 7% a carico dell’impresa, rimanendo a carico del dirigente un contributo come minimo dell’1%. Le aliquote sono modulabili a punti percentuali interi.

    DIRIGENTE NEOASSUNTO PRESSO L’AZIENDA
    In caso di assunzione/nomina di un dirigente già iscritto a Previndai, l’azienda non è chiamata a compilare un nuovo modulo di adesione ma procederà a comunicare le sole informazioni riguardanti il nuovo rapporto di lavoro.

    DIRIGENTE GIA’ IN FORZA PRESSO L’AZIENDA
    Nel caso in cui l’azienda decida di farsi carico, previo accordo con il dirigente già in forza che abbia in precedenza scelto di destinare il contributo a suo carico e a carico impresa e ferma restando l’aliquota contributiva complessiva dell’8%, di una quota della contribuzione dovuta dal dirigente stesso, deve comunicare le aliquote contributive  concordate tramite la funzione dedicata “Dichiarazione aliquote“.

    Qualora l’accordo interessi tutto il personale dirigente in forza è possibile comunicare le nuove aliquote in un’unica soluzione.

    L’azienda ha facoltà di versare una percentuale massima del 7% a suo carico, rimanendo a carico del dirigente un contributo come minimo dell’1%. Le aliquote sono modulabili a punti percentuali interi e hanno vigenza minima di un trimestre di contribuzione.

    La funzione, ad esito della conferma dei dati inseriti via web, genererà il “Modulo di scelta aliquote contributive” che, timbrato e sottoscritto dall’azienda, dovrà essere inviato a Previndai entro la data riportata sul modulo stesso affinché le aliquote contributive indicate siano efficaci. In assenza del modulo, saranno considerate valide le aliquote contributive già in essere.

    Resta possibile per il dirigente la scelta di incrementare la posizione in qualunque momento successivo all’adesione versando, a decorrere dalla data di assunzione/nomina o dall’inizio di un successivo trimestre di contribuzione:

    • la contribuzione minima contrattuale (8% complessivo tra carico azienda e dirigente) nel caso abbia aderito con il solo TFR.
      E’ possibile per l’azienda, dal 1° gennaio 2020, farsi carico – previo accordo con il dirigente e ferma restando l’aliquota contributiva complessiva dell’8% – di una quota della contribuzione dovuta dal dirigente stesso fino a giungere ad un totale del 7% a carico dell’impresa, rimanendo a carico del dirigente un contributo come minimo dell’1%. Le aliquote sono modulabili a punti percentuali interi.
    • l’intero TFR, qualora abbia aderito con la sola quota minima

    Il dirigente ha, inoltre, la facoltà di versare ulteriore contribuzione:

    • tramite il datore di lavoro, versando contribuzione aggiuntiva rispetto a quella di derivazione contrattuale; tale scelta, o la sua revoca, deve avere decorrenza dall’inizio di un trimestre di contribuzione e una durata di vigenza almeno pari ad un trimestre
    • direttamente al Fondo, versando contribuzione volontaria per incrementare autonomamente la posizione previdenziale

    Le scelte di contribuzione esercitate tramite le funzioni web avranno efficacia solo ad esito dell’acquisizione dei relativi moduli da parte del Fondo producendo così effetti sul modulo 050 e consentendo all’azienda di compilare la dichiarazione contributiva coerentemente con le scelte operate.

    Decorrenza e obbligo

    L’obbligo contributivo da parte dell’azienda nei confronti di Previndai decorre:
    Dalla data di assunzione In caso di dirigente già iscritto alla previdenza complementare tramite conferimento del TFR (sia in modalità esplicita sia tacita)
    Dal mese in cui ricade la data di scelta di conferimento in caso di conferimento esplicito del TFR
    In caso di dirigente non ancora iscritto alla previdenza complementare tramite conferimento del TFR
    Dal mese successivo alla scadenza dei sei mesi dalla data di assunzione in caso di conferimento tacito del TFR

     

    La decorrenza per ciascuna categoria di iscritti non può essere comunque antecedente alle date riportate nella tabella sottostante.
    Classe dell’iscritto Decorrenza
    1 1° gennaio 1990
    2 – 3 1° gennaio 1996
    4 1° gennaio 2007
    8 1° luglio 2007

    Variazioni anagrafiche

    Nell’area riservata è disponibile specifica funzione che consente alle aziende e agli studi di consulenza di variare autonomamente le proprie informazioni anagrafiche.

    I campi che possono essere aggiornati sono:

    • Indirizzo;
    • e-mail,
    • pec;
    • telefono/fax.

    La richiesta di variazione della ragione sociale e del codice fiscale deve essere prodotta su carta intestata dell’azienda e, debitamente sottoscritta, trasmessa al Fondo.

    Le variazioni anagrafiche che riguardano il dirigente devono essere effettuate dall’interessato stesso tramite analoga funzione disponibile nell’area riservata ai dirigenti.