Nella sezione Fiscalità dei contributi sono raccolte le informazioni riferite alla deducibilità dei contributi destinati a previdenza complementare.

    Deducibilità dei contributi

    I contributi versati a Previndai sono, in via generale, deducibili dal reddito complessivo per un importo annuo non superiore a 5.164,57 euro.

    Una maggiore deduzione è prevista in favore dei lavoratori con prima occupazione a decorrere dal 1° gennaio 2007 che nei primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari abbiano versato contributi per un importo inferiore ad euro 25.822,85 (che rappresenta il massimo deducibile per tale periodo, ossia il plafond teorico di euro 5.164,57 per 5 anni).

    A costoro è consentito, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione alla previdenza complementare (quindi dal 6° al 25° anno), elevare la soglia annuale di 5.164,57 euro di un importo – comunque non superiore a euro 2.582,29 annui – pari alla differenza positiva tra 25.822,85 euro e l’ammontare dei contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare.

    Conseguentemente, fino a saturazione della ulteriore “differenza” deducibile, tali soggetti possono beneficiare di un limite annuo di deducibilità fiscale massimo di euro 7.746,85 (ossia, 5.164,57 + 2.582,29).

    Nel determinare il reddito da lavoro dipendente il datore di lavoro è tenuto ad operare la deduzione di tali contributi entro il limite di deducibilità fiscale (art. 51, comma 2, lett. h, del TUIR).

    Per norma di legge il TFR destinato alla previdenza complementare non è deducibile dal reddito complessivo.

    Concorrono al raggiungimento del limite di deducibilità fiscale:

    I contributi versati dal dirigente e dal datore di lavoro

    Si tratta di contributi versati per il tramite del datore di lavoro, riferiti sia alla contribuzione minima contrattualmente posta a carico azienda e/o dirigente sia ad eventuali contribuzioni aggiuntive.

    Le somme versate volontariamente dall’iscritto

    Si tratta di contributi versati autonomamente dall’iscritto, senza il tramite del datore di lavoro (prosecuzione o contribuzione volontaria).

    Le somme versate dall’iscritto a titolo di reintegro di anticipazioni

    Per la parte dell’importo reintegrato eccedente il limite di deducibilità – e comunque relativa alla posizione maturata dal 2007 – è riconosciuto al contribuente un credito d’imposta nei limiti della ritenuta pagata al momento della fruizione dell’anticipazione e proporzionale all’importo reintegrato.

    I contributi versati nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico

    La deduzione spetta, in primis, al familiare destinatario della contribuzione e, solo dopo aver esaurito la capienza del suo reddito, spetta – per l’ammontare da questi non dedotto e fermo restando l’importo di deducibilità complessivamente stabilito per legge – al dirigente iscritto.

    Dichiarazione contributi non dedotti

    L’ammontare dei contributi che, in quanto eccedenti la quota di deducibilità prevista, non sono stati dedotti (o che non lo saranno) in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi deve essere comunicato al Fondo tramite specifico modulo che si rende disponibile nell’area riservata ad esito della relativa compilazione. L’acquisizione, da parte del Fondo, della dichiarazione dei contributi non dedotti avrà come effetto l’esenzione dalla tassazione della prestazione riferita alla quota non dedotta al momento della liquidazione.

    Tale dichiarazione deve essere trasmessa (ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 252/2005) entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento contributivo ovvero, se antecedente, alla data in cui sorge il diritto alla prestazione pensionistica.

    L’ammontare dei contributi non dedotti viene certificato dal datore di lavoro nell’apposita casella della CU (Certificazione Unica).

    Per chi effettua versamenti volontari, il Fondo certifica annualmente l’ammontare complessivo dei contributi versati: sarà cura dell’interessato determinare quanto non dedotto sulle base delle eventuali deduzioni operate o da operare tramite i modelli 730/UNICO.

    Nella tua area riservata è disponibile la funzione “059: Contr. non dedotti” che ti consente di compilare e stampare il modulo 059 – “Dichiarazione contributi non dedotti”; la procedura si completa con la trasmissione del documento, debitamente sottoscritto, da effettuarsi tramite:

    • caricamento del documento (upload), preliminarmente convertito in formato PDF, utilizzando il tasto “U” disponibile nella colonna “Azioni consentite” della stessa funzione “059: Contr. non dedotti”;
    • fax, ai numeri indicati sul modulo stesso.

    Dopo l’upload, puoi visualizzare il documento caricato – tramite lo specifico “ELENCO CARICAMENTI” – sino a quando il modulo 059 non è definitivamente acquisito dal Fondo.

    Accertata la presenza della firma sulla dichiarazione il Fondo procede ad acquisire il modulo e ti invia una email di conferma. Puoi riscontrare l’avvenuta acquisizione del modulo 059 tramite la stessa funzione consultando la colonna
    “Stato”.
    Se non riceverai l’email di conferma nei giorni lavorativi successivi all’invio del documento potrai ripetere, se del caso, le operazioni di trasmissione.

    Le dichiarazioni inserite online per le quali non risulti acquisito il relativo modello firmato saranno automaticamente cancellate trascorse tre settimane dalla data di compilazione; in tal caso, sempreché ne ricorrano le condizioni, potrai compilare online un nuovo modulo 059, cui far seguire un tempestivo inoltro del
    documento stesso.

    In alternativa al mod. 059, puoi comunque utilizzare la formulazione preferita sempreché vi risultino, in modo inequivocabile, il tuoi dati (nominativo e codice fiscale), il codice Previndai, l’anno fiscale di riferimento, l’ammontare di contribuzione non dedotta ed il riferimento normativo (art. 8, comma 4 del D.Lgs. 252/2005).

    Premi di risultato (ex L.232/2016)

    A decorrere dal 1° gennaio 2017 i premi di risultato di cui alla Legge n.232/2016, art. 1, comma 160, e successive modificazioni, destinati in tutto o in parte quali contributi a previdenza complementare, godono di un regime fiscale agevolato a condizione che, nell’anno precedente quello di percezione del premio, il reddito del contribuente non abbia superato 80.000,00 euro.

    L’importo del premio di risultato per il quale è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali è pari, in via generale, a 3.000,00 euro (per maggiori dettagli vedi Circolare n. 5/E Agenzia delle Entrate)

    La completa detassazione di tale somma.

    La parte di premio di risultato destinato a Previndai:

    • non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente mentre se erogato in busta paga verrebbe tassato con applicazione dell’aliquota sostitutiva del 10%;
    • non viene assoggettata imposizione fiscale anche in fase di erogazione della prestazione (previa specifica dichiarazione da parte dell’iscritto).

    Dichiarazione fiscale premi di risultato (ex L232/2016)

    L’ammontare dei premi di risultato di cui alla Legge n. 232/2016, art. 1, comma 160, e successive modificazioni, destinato a Previndai deve essere comunicato al Fondo tramite specifico modulo o dichiarazione di contenuto equivalente.

    L’acquisizione, da parte del Fondo, di dichiarazione fiscale relativa ai premi di risultato avrà come effetto l’esenzione dalla tassazione della prestazione riferita a tali somme al momento della liquidazione.

    Tale dichiarazione deve essere trasmessa (Circolare Agenzia delle Entrate n. 5/E) entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento contributivo ovvero, se antecedente, alla data in cui sorge il diritto alla prestazione pensionistica.