Tipologie di contribuzione

    Puoi scegliere di aderire versando:

    • la contribuzione minima e la quota di TFR contrattualmente previste;
    • la contribuzione minima e la quota di TFR contrattualmente previste e la contribuzione aggiuntiva;
    • la quota di TFR contrattualmente prevista in modalità esplicita (in tal caso il tuo contributo e quello dell’azienda non sono dovuti);
    • l’intero TFR in modalità tacita (anche in tal caso il tuo contributo e quello dell’azienda non sono dovuti).

    In qualsiasi momento successivo puoi decidere di versare al Fondo:

    • l’intero TFR se ne versi una quota;
    • il contributo contrattuale minimo a tuo carico se hai scelto di aderire con il solo TFR (quota o intero), beneficiando in tal caso anche del contributo del datore di lavoro.

    Puoi scegliere di aderire versando:

    • la contribuzione minima contrattualmente prevista e l’intero TFR;
    • la contribuzione minima contrattualmente prevista, l’intero TFR e la contribuzione aggiuntiva;
    • l’intero TFR in modalità esplicita (in tal caso il tuo contributo e quello dell’azienda non sono dovuti);
    • l’intero TFR in modalità tacita (anche in tal caso il tuo contributo e quello dell’azienda non sono dovuti).

    Se hai scelto di aderire con il solo TFR, in qualsiasi momento successivo puoi decidere di versare al Fondo il contributo contrattuale minimo a tuo carico, beneficiando in tal caso anche del contributo del datore di lavoro.

    Composizione e aliquote

    La contribuzione a Previndai, per effetto del rapporto di lavoro dirigenziale, si compone di:

    • Contribuzione contrattuale minima
      posta pariteticamente a carico delle aziende e dei dirigenti;
    • Conferimento di TFR
      consistente nel versamento di una quota (contrattualmente definita) o dell’intero accantonamento del TFR;
    • Contribuzione aggiuntiva
      ovvero la facoltà di versare contributi aggiuntivi  rispetto a quelli minimi previsti. Tale facoltà può essere esercitata autonomamente sia dai dirigenti sia dalle aziende.

    Da gennaio 2007 le nuove adesioni possono avvenire anche tramite il solo conferimento del TFR maturando (sia in modalità esplicita sia tacita); successivamente, il dirigente in qualsiasi momento può scegliere di versare anche il contributo contrattuale minimo a proprio carico, beneficiando così di quello del datore di lavoro.

    ALIQUOTE E MASSIMALI CONTRIBUTIVI DAL 1/1/2010

    Classe dell’iscritto Massimale contributivo Aliquote
    1 2 3 4  Fino a €150.000,00 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

     

    In caso di periodi contributivi inferiori all’anno (ad esempio ove il rapporto di lavoro inizi e/o cessi in corso d’anno), va operato il riproporzionamento per dodicesimi dei predetti limiti di massimale, cons iderando come mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni e trascurando quella inferiore.

    Dal 1° gennaio 2007 le nuove adesioni possono avvenire anche tramite il solo conferimento (esplicito o tacito) del TFR maturando; in tal caso la contribuzione minima non è dovuta.

    CONTRIBUTO MINIMO AZIENDALE

    CONTRIBUTO MINIMO AZIENDALE
    Decorrenza Contributo Minimo Azienda
    01/01/2013   € 4.800,00
    01/01/2012   € 4.500,00
    01/01/2010  € 4.000,00

     

    ALIQUOTE E MASSIMALI IN VIGORE NEGLI ANNI PRECEDENTI

    Aliquote e Massimali dal 1/1/2007

    Classe Massimale Aliquote
    dell’iscritto contributivo
    1  Fino a €150.000,00 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente
    2 3 4  Fino a €100.000,00 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

     

    In caso di periodi retributivi inferiori all’anno (ad esempio ove il rapporto di lavoro inizi e/o cessi in corso d’anno), va operato il riproporzionamento per dodicesimi dei predetti limiti di massimale, considerando come mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni e trascurando quella inferiore.

    N.B.: dal 1 gennaio 2007 le nuove adesioni possono avvenire anche tramite il solo conferimento (esplicito o tacito) del TFR maturando; in tal caso, la contribuzione base non è dovuta.

    Aliquote e Massimali dal 1/1/2006

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 100.709,10 Euro 3,5% a carico dell’impresa
    3,5% a carico del dirigente
     Da 100.709,10 a 145.000,00 Euro 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

    2 -3

     Fino a 93.500,00 Euro 3,5% a carico dell’impresa
    3,5% a carico del dirigente

     

    N.B.: dal 1° gennaio 2006 è stato abolito il limite alla contribuzione base dovuta al Fondo individuato nei precedenti accordi dai limiti di deducibilità fiscale previsti dalla normativa vigente per la contribuzione destinata alla previdenza complementare (art. 1, comma 1, punto 1) del D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47)

    Aliquote e Massimali dal 1/1/2003

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 100.709,10 Euro 3% a carico dell’impresa
    3% a carico del dirigente
     Da 100.709,10 a 139.443,36 Euro 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

    2 – 3

     Fino a 85.215,39 Euro 3% a carico dell’impresa
    3% a carico del dirigente

     

    N.B.: nel periodo di vigenza delle presenti aliquote e massimali, la contribuzione base (quota a carico azienda + quota a carico dirigente, con esclusione della contribuzione aggiuntiva) non poteva superare i tetti di deducibilità fiscale previsti dal D. Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, di cui agli artt. 1, comma 1, lett. a), punto 1) e 4, comma 3.

    Aliquote e Massimali dal 1/1/2001

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 100.709,10 Euro 3% a carico dell’impresa
    3% a carico del dirigente
     Da 100.709,10 a 139.443,36 Euro 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

    2 – 3

     Fino a 77.468,53 Euro 2,5% a carico dell’impresa
    2,5% a carico del dirigente

     

    N.B.: nel periodo di vigenza delle presenti aliquote e massimali, la contribuzione base (quota a carico azienda + quota a carico dirigente) non poteva superare i tetti di deducibilità fiscale previsti dal D. Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, di cui agli artt. 1, comma 1, lett. a), punto 1) e 4, comma 3.

    Aliquote e Massimali dal 1/1/1998

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 100.709,10 Euro 2,5% a carico dell’impresa
    2,5% a carico del dirigente
     Da 100.709,10 a 139.443,36 Euro 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

    2 – 3

     Fino a 64.557,11 Euro 2% a carico dell’impresa
    2% a carico del dirigente

    Aliquote e Massimali al 31/12/1997

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 80.050,82 Euro 1,5% a carico dell’impresa
    1,5% a carico del dirigente
     Da 80.050,82 a 123.949,66 Euro 3% a carico dell’impresa
    3% a carico del dirigente

    2

     Fino a 80.050,82 Euro 1% a carico dell’impresa
    1% a carico del dirigente
     Da 80.050,82 a 123.949,66 Euro 1,1% a carico dell’impresa
    1,1% a carico del dirigente

    3

     Fino a 80.050,82 Euro 1% a carico dell’impresa
    1% a carico del dirigente

    Aliquote dal 01/01/2007

     Classe dell’iscritto  Aliquote contrattuali TFR residuo maturando
    1 Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 3% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita utile ai fini del TFR. Possono in qualsiasi momento scegliere di conferire l’integrale TFR.
    2 Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 4% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita utile ai fini del TFR. Possono in qualsiasi momento scegliere di conferire l’integrale TFR.
    3 4 8 Integrale versamento dell’accantonamento annuale per TFR.

    Fino al 31/12/2006

    Quota di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dal 1.1.1996 al 31.12.2006

    CLASSE
    Iscritto 
    Fino al 31/12/2001 Dal 1/1/2002 al 31/12/2002 Dal 1/1/2003 al 31/12/2004 Dal 1/1/2005 al 31/12/2006
     1 Non previsto. Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari all’1% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del TFR. Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 2% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del TFR. Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 3% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del TFR.
    2 Quota dell’accantonamento annuale per TFR di ammontare pari a quello della contribuzione a carico dell’impresa. Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 4% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del TFR.
    3 Integrale versamento dell’accantonamento annuale per TFR.

     

    N.B. In osservanza all’articolo 8, comma 2 della legge 8 agosto 1995, n. 335 – espressamente richiamato dal punto 6 del verbale d’accordo 31 gennaio 1996 – per i soli dirigenti di prima occupazione successiva alla data di entrata in vigore della legge citata (17 agosto 1995) e per la durata di un quadriennio dalla data stessa, le imprese che hanno occupato meno di 26 dipendenti hanno versato, in luogo dell’intero accantonamento annuale per TFR, una quota di ammontare pari al contributo a carico azienda.
    Con il 17 agosto 1999 è scaduto il quadriennio di durata della norma in argomento. Pertanto, relativamente al terzo trimestre 1999, per i dirigenti cui si applica la norma citata, il TFR da versare, per quanto attiene la retribuzione del mese di luglio, è stato di ammontare pari al contributo a carico impresa mentre per il mese di agosto – maturando la retribuzione dopo la scadenza della disposizione di legge richiamata – doveva essere versato – come successivamente – l’intero accantonamento di TFR spettante.

    CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA AZIENDA

    È riconosciuta facoltà alle aziende di versare a proprio carico contribuzione ulteriore rispetto alla misura minima dovuta senza limite di massimale. Le aziende possono esercitare tale opzione a favore dei dirigenti che contribuiscono al Fondo con la propria quota minima, a prescindere se versino o meno contribuzione aggiuntiva.

    Il versamento, che avviene con le stesse modalità e gli stessi termini operanti per il versamento della contribuzione contrattuale minima, può avvenire in forma ricorrente e/o una tantum e può riguardare tutti i dirigenti o parte di essi.

    CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA DIRIGENTE

    E’ riconosciuta facoltà ai dirigenti che contribuiscano al Fondo con la propria quota minima di versare ulteriore contribuzione a proprio carico.

    La contribuzione aggiuntiva non è vincolata ad alcun limite di massimale.
    Il versamento avviene con le stesse modalità e con gli stessi termini operanti per il versamento della contribuzione contrattuale minima.
    La periodicità può essere sia ricorrente che una tantum e l’ammontare può essere determinato in percentuale della retribuzione utile ai fini del Tfr ovvero in cifra fissa.

    La scelta può essere effettuata in fase di adesione – tramite il modulo di adesione stesso – o in qualunque momento successivo tramite l’apposito modulo 068 disponibile nel sito nell’area riservata ai dirigenti e in quella riservata alle aziende (accesso, per entrambi, tramite password) e comunicata al Fondo e all’azienda per i conseguenti adempimenti.
    Per rendere operativa la scelta è necessario che il modulo 068, debitamente compilato (datato e firmato dal dirigente e datato, timbrato e firmato dall’azienda), sia trasmesso, via fax, al Fondo.

    La modifica o la revoca della contribuzione aggiuntiva può essere effettuata dall’interessato in qualsiasi momento.

    Quote di contribuzione

    Contribuzione tramite il datore di lavoro

    La contribuzione al Previndai è composta dal TFR (una quota o l’intero) e dalle quote minime contrattualmente poste a carico del dirigente e dell’azienda.

    Se hai scelto di aderire con il solo conferimento del TFR maturando, in qualsiasi momento successivo hai facoltà di versare anche il contributo contrattuale minimo a tuo carico, beneficiando così di quello del datore di lavoro.

    Ferme restando le misure minime contrattualmente previste, puoi scegliere di versare ulteriori contribuzioni aggiuntive a tuo carico comunicandolo al datore di lavoro; anche quest’ultimo ha facoltà di versare ulteriore contribuzione in tuo favore. Le contribuzioni aggiuntive non risentono di alcun limite di massimale.

     

    Contribuzione senza il tramite del datore di lavoro

    Puoi contribuire volontariamente al Fondo senza il tramite del datore di lavoro avvalendoti, in funzione dei requisiti in tuo possesso, della:

    • Contribuzione volontaria: se hai un rapporto di lavoro attivo che dia luogo a contribuzione a Previndai;
    • Prosecuzione volontaria: se il tuo rapporto di lavoro dirigenziale si è interrotto.

    Fondo di garanzia INPS per la previdenza complementare

    E’ un apposito Fondo istituito presso l’INPS (art.5 del D.Lgs. n. 80 del 1992Circolare n. 23 del 22 febbraio 2008 e successive modificazioni e integrazioni) contro il rischio derivante dall’omesso o insufficiente versamento dei contributi alle forme di previdenza complementare da parte del datore di lavoro insolvente.

    Esclusivamente il dirigente, presentando domanda online all’INPS territorialmente competente per la propria residenza.

    Il termine per l’attivazione è di dieci anni a decorrere dalla data di cessazione del rapporto di lavoro con il datore insolvente.

    Condizioni per l’attivazione:

    1. omesso versamento dei contributi a previdenza complementare da parte del datore di lavoro insolvente;
    2. il dirigente deve risultare iscritto a Previndai o ad altra forma di previdenza complementare al momento della domanda;
    3. in caso di società soggette a procedura concorsuale (fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, concordato preventivo) il credito del Previndai – del quale quest’ultimo è titolare e per il quale effettua l’insinuazione – deve essere ammesso al passivo o inserito nell’elenco Creditori in via definitiva;
    4. in caso di società non soggette o non assoggettabili a procedura concorsuale, accertamento giudiziale del credito contributivo.

    Previndai, in qualità di titolare del credito, ottiene l’accertamento tramite ingiunzione di pagamento.

    È predisposta dall’INPS e reperibile sul sito dell’Istituto stesso.
    Previndai a fronte di richiesta formale del dirigente di attivazione del Fondo di Garanzia per la previdenza complementare, qualora ne ricorrano le condizioni, fornisce il modulo “SR98 – PPC/FOND” di propria competenza, debitamente compilato e sottoscritto dal Direttore Generale.

    In caso di accoglimento della domanda da parte dell’INPS, l’Istituto trasmette due dichiarazioni (atto di quietanza), una al dirigente ed una a Previndai, con il dettaglio per anno dei contributi oggetto di pagamento e la relativa rivalutazione.

    Tali dichiarazioni devono essere sottoscritte dagli interessati e restituite all’Istituto stesso. Successivamente all’acquisizione di entrambe le dichiarazioni, il Fondo di Garanzia provvede al pagamento direttamente a Previndai:

    • dei contributi omessi (quota a carico azienda, quota a carico dirigente, quota TFR nonché eventuale contribuzione aggiuntiva);
    • di una rivalutazione calcolata utilizzando l’indice di rendimento del TFR dell’anno di competenza delle omissioni contributive sino alla data di versamento al Previndai delle stesse.

    Le somme versate a Previndai dal Fondo di garanzia per la previdenza complementare vengono investite secondo l’ultima scelta di comparto effettuata per la contribuzione ed entrano a far parte, a tutti gli effetti, della posizione individuale concorrendo alla determinazione della prestazione al pari delle altre tipologie di contributi.

    Nella sezione Contribuzione sono raccolte le informazioni per assolvere gli adempimenti contributivi attraverso i quali è possibile alimentare la posizione del dirigente.

    Retribuzione imponibile

    La base imponibile da prendere a riferimento per il calcolo della contribuzione dovuta a Previndai è la retribuzione globale lorda effettivamente percepita utile per il trattamento di fine rapporto.
    I compensi e/o indennizzi percepiti per effetto della dislocazione all’estero devono essere esclusi dall’imponibile ai fini della determinazione delle quote a carico azienda, dirigente ed eventuali aggiuntive.

    Indennità sostitutiva del preavviso

    Trattandosi di voce retributiva utile al TFR, l’importo corrisposto a titolo di indennità sostitutiva del preavviso deve essere sottoposto a contribuzione. Per la determinazione della quota di TFR, da calcolare senza alcun limite di massimale, tale voce è sempre stata utile per tutte le categorie di iscritti.

    Per la determinazione della contribuzione carico azienda e dirigente e di eventuali contribuzioni aggiuntive, la retribuzione erogata a titolo di indennità sostitutiva del preavviso:

    FINO AL 31 DICEMBRE 2009: è stata imponibile esclusivamente per i dirigenti “vecchi iscritti” (mentre per i “nuovi iscritti” era espressamente esclusa dal verbale d’accordo del 31 gennaio 1996);

    DAL 1° GENNAIO 2010: è diventata imponibile per tutte le categorie di iscritti in attuazione di quanto stabilito dal contratto del 25 novembre 2009.

    Per quanto concerne il relativo calcolo, occorre fare riferimento al criterio della competenza: l’indennità sostitutiva del preavviso concorre al raggiungimento dei limiti di massimale dell’anno cui si riferisce. Qualora interessi un periodo a cavallo tra più anni, il suo ammontare, quindi, dovrà essere riferito alla competenza di ciascuno di essi, ferma restando l’applicazione delle aliquote e dei massimali in vigore al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.

    Composizione e aliquote

    La contribuzionePrevindai, per effetto del rapporto di lavoro dirigenziale, si compone di:

    • Contribuzione contrattuale minima
      posta pariteticamente a carico delle aziende e dei dirigenti;
    • Conferimento di TFR
      consistente nel versamento di una quota (contrattualmente definita) o dell’intero accantonamento del TFR;
    • Contribuzione aggiuntiva
      ovvero la facoltà di versare contributi aggiuntivi  rispetto a quelli minimi previsti. Tale facoltà può essere esercitata autonomamente sia dai dirigenti sia dalle aziende.

    Da gennaio 2007 le nuove adesioni possono avvenire anche tramite il solo conferimento del TFR maturando (sia in modalità esplicita sia tacita); successivamente, il dirigente in qualsiasi momento può scegliere di versare anche il contributo contrattuale minimo a proprio carico, beneficiando così di quello del datore di lavoro.

    ALIQUOTE E MASSIMALI CONTRIBUTIVI DAL 1/1/2010

    Classe dell’iscritto Massimale contributivo Aliquote
    1 2 3 4  Fino a €150.000,00 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

     

    In caso di periodi contributivi inferiori all’anno (ad esempio ove il rapporto di lavoro inizi e/o cessi in corso d’anno), va operato il riproporzionamento per dodicesimi dei predetti limiti di massimale, cons iderando come mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni e trascurando quella inferiore.

    Dal 1° gennaio 2007 le nuove adesioni possono avvenire anche tramite il solo conferimento (esplicito o tacito) del TFR maturando; in tal caso la contribuzione minima non è dovuta.

    CONTRIBUTO MINIMO AZIENDALE

    CONTRIBUTO MINIMO AZIENDALE
    Decorrenza Contributo Minimo Azienda
    01/01/2013   € 4.800,00
    01/01/2012   € 4.500,00
    01/01/2010  € 4.000,00

     

    ALIQUOTE E MASSIMALI IN VIGORE NEGLI ANNI PRECEDENTI

    Aliquote e Massimali dal 1/1/2007

    Classe Massimale Aliquote
    dell’iscritto contributivo
    1  Fino a €150.000,00 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente
    2 3 4  Fino a €100.000,00 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

     

    In caso di periodi retributivi inferiori all’anno (ad esempio ove il rapporto di lavoro inizi e/o cessi in corso d’anno), va operato il riproporzionamento per dodicesimi dei predetti limiti di massimale, considerando come mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni e trascurando quella inferiore.

    N.B.: dal 1 gennaio 2007 le nuove adesioni possono avvenire anche tramite il solo conferimento (esplicito o tacito) del TFR maturando; in tal caso, la contribuzione base non è dovuta.

    Aliquote e Massimali dal 1/1/2006

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 100.709,10 Euro 3,5% a carico dell’impresa
    3,5% a carico del dirigente
     Da 100.709,10 a 145.000,00 Euro 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

    2 -3

     Fino a 93.500,00 Euro 3,5% a carico dell’impresa
    3,5% a carico del dirigente

     

    N.B.: dal 1° gennaio 2006 è stato abolito il limite alla contribuzione base dovuta al Fondo individuato nei precedenti accordi dai limiti di deducibilità fiscale previsti dalla normativa vigente per la contribuzione destinata alla previdenza complementare (art. 1, comma 1, punto 1) del D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47)

    Aliquote e Massimali dal 1/1/2003

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 100.709,10 Euro 3% a carico dell’impresa
    3% a carico del dirigente
     Da 100.709,10 a 139.443,36 Euro 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

    2 – 3

     Fino a 85.215,39 Euro 3% a carico dell’impresa
    3% a carico del dirigente

     

    N.B.: nel periodo di vigenza delle presenti aliquote e massimali, la contribuzione base (quota a carico azienda + quota a carico dirigente, con esclusione della contribuzione aggiuntiva) non poteva superare i tetti di deducibilità fiscale previsti dal D. Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, di cui agli artt. 1, comma 1, lett. a), punto 1) e 4, comma 3.

    Aliquote e Massimali dal 1/1/2001

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 100.709,10 Euro 3% a carico dell’impresa
    3% a carico del dirigente
     Da 100.709,10 a 139.443,36 Euro 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

    2 – 3

     Fino a 77.468,53 Euro 2,5% a carico dell’impresa
    2,5% a carico del dirigente

     

    N.B.: nel periodo di vigenza delle presenti aliquote e massimali, la contribuzione base (quota a carico azienda + quota a carico dirigente) non poteva superare i tetti di deducibilità fiscale previsti dal D. Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, di cui agli artt. 1, comma 1, lett. a), punto 1) e 4, comma 3.

    Aliquote e Massimali dal 1/1/1998

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 100.709,10 Euro 2,5% a carico dell’impresa
    2,5% a carico del dirigente
     Da 100.709,10 a 139.443,36 Euro 4% a carico dell’impresa
    4% a carico del dirigente

    2 – 3

     Fino a 64.557,11 Euro 2% a carico dell’impresa
    2% a carico del dirigente

    Aliquote e Massimali al 31/12/1997

    Classe
    dell’iscritto

    Massimale
    contributivo

    Aliquote

    1

     Fino a 80.050,82 Euro 1,5% a carico dell’impresa
    1,5% a carico del dirigente
     Da 80.050,82 a 123.949,66 Euro 3% a carico dell’impresa
    3% a carico del dirigente

    2

     Fino a 80.050,82 Euro 1% a carico dell’impresa
    1% a carico del dirigente
     Da 80.050,82 a 123.949,66 Euro 1,1% a carico dell’impresa
    1,1% a carico del dirigente

    3

     Fino a 80.050,82 Euro 1% a carico dell’impresa
    1% a carico del dirigente

    Aliquote dal 01/01/2007

     Classe dell’iscritto  Aliquote contrattuali TFR residuo maturando
    1 Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 3% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita utile ai fini del TFR. Possono in qualsiasi momento scegliere di conferire l’integrale TFR.
    2 Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 4% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita utile ai fini del TFR. Possono in qualsiasi momento scegliere di conferire l’integrale TFR.
    3 4 8 Integrale versamento dell’accantonamento annuale per TFR.

    Fino al 31/12/2006

    Quota di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dal 1.1.1996 al 31.12.2006

    CLASSE
    Iscritto 
    Fino al 31/12/2001 Dal 1/1/2002 al 31/12/2002 Dal 1/1/2003 al 31/12/2004 Dal 1/1/2005 al 31/12/2006
     1 Non previsto. Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari all’1% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del TFR. Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 2% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del TFR. Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 3% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del TFR.
    2 Quota dell’accantonamento annuale per TFR di ammontare pari a quello della contribuzione a carico dell’impresa. Quota dell’accantonamento annuale del TFR pari al 4% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del TFR.
    3 Integrale versamento dell’accantonamento annuale per TFR.

     

    N.B. In osservanza all’articolo 8, comma 2 della legge 8 agosto 1995, n. 335 – espressamente richiamato dal punto 6 del verbale d’accordo 31 gennaio 1996 – per i soli dirigenti di prima occupazione successiva alla data di entrata in vigore della legge citata (17 agosto 1995) e per la durata di un quadriennio dalla data stessa, le imprese che hanno occupato meno di 26 dipendenti hanno versato, in luogo dell’intero accantonamento annuale per TFR, una quota di ammontare pari al contributo a carico azienda.
    Con il 17 agosto 1999 è scaduto il quadriennio di durata della norma in argomento. Pertanto, relativamente al terzo trimestre 1999, per i dirigenti cui si applica la norma citata, il TFR da versare, per quanto attiene la retribuzione del mese di luglio, è stato di ammontare pari al contributo a carico impresa mentre per il mese di agosto – maturando la retribuzione dopo la scadenza della disposizione di legge richiamata – doveva essere versato – come successivamente – l’intero accantonamento di TFR spettante.

    CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA AZIENDA

    È riconosciuta facoltà alle aziende di versare a proprio carico contribuzione ulteriore rispetto alla misura minima dovuta senza limite di massimale. Le aziende possono esercitare tale opzione a favore dei dirigenti che contribuiscono al Fondo con la propria quota minima, a prescindere se versino o meno contribuzione aggiuntiva.

    Il versamento, che avviene con le stesse modalità e gli stessi termini operanti per il versamento della contribuzione contrattuale minima, può avvenire in forma ricorrente e/o una tantum e può riguardare tutti i dirigenti o parte di essi.

    CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA DIRIGENTE

    E’ riconosciuta facoltà ai dirigenti che contribuiscano al Fondo con la propria quota minima di versare ulteriore contribuzione a proprio carico.

    La contribuzione aggiuntiva non è vincolata ad alcun limite di massimale.
    Il versamento avviene con le stesse modalità e con gli stessi termini operanti per il versamento della contribuzione contrattuale minima.
    La periodicità può essere sia ricorrente che una tantum e l’ammontare può essere determinato in percentuale della retribuzione utile ai fini del Tfr ovvero in cifra fissa.

    La scelta può essere effettuata in fase di adesione – tramite il modulo di adesione stesso – o in qualunque momento successivo tramite l’apposito modulo 068 disponibile nel sito nell’area riservata ai dirigenti e in quella riservata alle aziende (accesso, per entrambi, tramite password) e comunicata al Fondo e all’azienda per i conseguenti adempimenti.
    Per rendere operativa la scelta è necessario che il modulo 068, debitamente compilato (datato e firmato dal dirigente e datato, timbrato e firmato dall’azienda), sia trasmesso, via fax, al Fondo.

    La modifica o la revoca della contribuzione aggiuntiva può essere effettuata dall’interessato in qualsiasi momento.

    Contributo aziendale minimo

    Ferme restando le misure minime contrattualmente previste, a partire dal 1° gennaio 2010, è stato istituito un livello minimo annuo di contribuzione a carico dell’azienda. Questa disposizione opera in favore dei dirigenti che versino anche la quota a proprio carico e che abbiano un’anzianità dirigenziale presso l’impresa superiore a 6 anni compiuti.

    A decorrere dal 2013 il livello minimo è pari ad euro 4.800,00.

    • euro 4.000,00 per gli anni 2010 e 2011
    • euro 4.500,00 per il 2012

    Non concorrono al calcolo dell’anzianità i periodi di aspettativa non retribuita.

    In analogia con quanto avviene per il massimale, in caso di periodi contributivi inferiori all’anno – ad esempio adesione e/o cessazione del dirigente in corso d’anno –
    occorre riproporzionare per dodicesimi il livello minimo, considerando come mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni e trascurando quella inferiore.

    Entro il 31 dicembre di ogni anno ovvero all’atto della cessazione del rapporto di lavoro se precedente, per i dirigenti che a tale data abbiano superato 6 anni di anzianità dirigenziale presso l’impresa, la stessa verifica il sussistere dell’obbligo ad integrare la propria quota – alla quale concorre anche l’eventuale contribuzione aggiuntiva – fino al raggiungimento del livello minimo previsto.

    Nell’anno in cui si raggiungono i 6 anni di anzianità, la verifica deve essere operata riproporzionando il minimo in vigore ai mesi di servizio prestati successivamente alla maturazione del requisito di anzianità dirigenziale e confrontandolo con il contributo maturato nello stesso periodo.

    Circolare 33/IMPRESE

    La circolare contiene approfondimenti sul tema

    Dichiarazione contributiva - Mod. 050

    Le dichiarazioni contributive (moduli 050) sono l’unico strumento mediante il quale il Fondo può provvedere all’attribuzione a ciascun dirigente dei contributi versati. Ne deriva che la loro mancata trasmissione vanifica l’adempimento contributivo impedendo l’imputazione individuale e il conseguente avvio alla gestione delle somme versate.

    A tal proposito le norme statutarie prevedono la restituzione dei contributi non accreditabili qualora entro due mesi dal sollecito inviato dal Fondo, l’azienda non provveda all’inoltro dei moduli. In tal caso si determina una situazione di inadempimento totale a decorrere dalla data di invio del predetto sollecito.

    E’ importante trasmettere la dichiarazione entro la scadenza del trimestre cui si riferisce, a prescindere dalla regolarizzazione contributiva.

     

    COMPILAZIONE

    Tale adempimento deve essere assolto mediante la funzione presente nell’area riservata alle aziende o agli studi di consulenza.

    Il modulo 050 riporta i nominativi dei dirigenti iscritti per i quali sussiste obbligo contributivo; per ciascuno di essi deve essere indicato l’ammontare del contributo complessivamente dovuto e la relativa ripartizione nelle quote di cui si compone.

    Il modulo 050 non riporta i nominativi dei dirigenti la cui iscrizione non risulta perfezionata, ossia il relativo modulo di adesione non è ancora acquisito dal Fondo. Si raccomanda quindi la massima tempestività nello svolgere gli adempimenti connessi all’adesione e comunque in tempo utile per avviare la contribuzione.

    Nel modulo 050 devono anche essere riportati i dati relativi alle eventuali cessazioni del rapporto di lavoro intervenute nel corso dei trimestre (data, motivo e eventuale scadenza ISP).

    Per ridurre i tempi di compilazione della dichiarazione trimestrale, soprattutto per le aziende con un rilevante numero di dirigenti, la funzione in parola consente
    anche il caricamento dei dati da input esterno (file txt).

    Il Previndai ha predisposto il documento “Specifiche tecniche” contenente le istruzioni per la produzione del file.

    Specifiche tecniche del supporto elettronico

    Al termine della compilazione è necessario stampare, timbrare, sottoscrivere la dichiarazione e trasmetterla con le modalità indicate nel modulo stesso.

    Versamento

    Il versamento deve essere effettuato dall’azienda con cadenza trimestrale entro il giorno venti del mese successivo a ciascun trimestre, salvo differimento al primo giorno lavorativo utile, anche quando questo coincida con una festività locale, con il sabato o con un giorno festivo a carattere nazionale.

    SCADENZE CONTRIBUTIVE
    Primo trimestre (gennaio febbraio marzo) 20 aprile
    Secondo trimestre (aprile maggio giugno) 20 luglio
    Terzo trimestre (luglio agosto settembre) 20 ottobre
    Quarto trimestre (ottobre novembre dicembre) 20 gennaio

     

    Il versamento trimestrale del contributo – comprensivo di tutte le quote di cui si compone – deve essere effettuato mediante bonifico bancario.

    La causale del bonifico deve riportare il contenuto del campo “Comunicazioni ordinante/beneficiario” presente sul modulo 053 che si rende disponibile dopo la conferma del modulo 050. In tale campo, infatti, sono indicati sia il codice dell’azienda che il trimestre di riferimento e ciò consente la tempestiva e corretta attribuzione dell’importo versato. Il mancato o l’utilizzo non corretto del campo “Comunicazioni ordinante/beneficiario” può comportare sia il ritardo nell’investimento del relativo contributo sia l’errata imputazione dello stesso.

    È necessario disporre con sufficiente preavviso il bonifico a favore del Fondo affinché allo stesso sia garantito il riconoscimento della valuta coincidente, al massimo, con la data di scadenza del versamento trimestrale. Per data di versamento, infatti, si deve intendere il giorno della valuta riconosciuta al PREVINDAI che verrà preso a riferimento, in caso di ritardato pagamento, per l’applicazione degli interessi di mora previsti statutariamente.

    Per i dirigenti cessati è opportuno provvedere quanto prima al versamento di eventuali conguagli senza attendere la scadenza del trimestre successivo all’interruzione del rapporto di lavoro.

    PREVINDAI – Fondo Pensione
    Codice
    Paese
    CIN
    Int.
    CIN
    Naz.
    ABI CAB NR. CC
    IBAN IT 09 Y 01030 03200 000008900095
    BIC(codice SWIFT) PASCITMMROM
    presso la
    Banca Monte dei Paschi di Siena
    Filiale di Roma
    Via del Corso 232, 00186 Roma

    Cessazione e aspettativa

    Nei casi di cessazione e aspettativa non retribuita è necessario che l’azienda comunichi al Fondo il verificarsi di tali eventi esclusivamente tramite la dichiarazione contributiva. Non occorrono ulteriori comunicazioni al riguardo.

    La cessazione del rapporto di lavoro comporta il venir meno dell’obbligo contributivo.

    Per i dirigenti cessati è opportuno provvedere quanto prima – tramite la funzione “arretrati e conguagli” – al versamento di eventuali conguagli senza attendere la scadenza del trimestre successivo all’interruzione del rapporto di lavoro.

    Le informazioni relative all’interruzione del rapporto di lavoro di un dirigente (data, motivo, ed eventualmente, data scadenza dell’indennità sostitutiva del preavviso) devono essere registrate, unitamente agli importi dovuti, nella dichiarazione contributiva relativa al trimestre nel quale si verifica la cessazione.

    Esclusivamente per i dirigenti “vecchi iscritti” con rapporto di lavoro iniziato prima del 1° gennaio 2001 deve essere indicata anche l’aliquota TFR, ossia l’aliquota IRPEF applicata all’atto dell’erogazione del TFR.

    L’aspettativa, per qualsiasi causa, prevede l’obbligo di contribuzione a Previndai limitatamente ai periodi nei quali il dirigente continui a percepire la retribuzione da parte dell’impresa iscritta.

    Le informazioni relative alla sospensione contributiva dovuta all’aspettativa deve essere comunicata al Fondo nella dichiarazione contributiva del trimestre nel quale la stessa ha inizio e ripetuta nelle successive dichiarazioni sino a quando termina o interviene la cessazione del rapporto di lavoro.

    Per riattivare la posizione sospesa è necessario inserire la data di fine sospensione nell’apposita casella della dichiarazione contributiva.

    Arretrati e conguagli

    Per i trimestri scaduti per i quali risulti già acquisita dal Fondo la relativa dichiarazione contributiva (modulo 050), è  possibile effettuare ulteriori versamenti contributivi.

    Per assolvere tale adempimento l’azienda compila, per le posizioni dirigenziali interessate, una specifica dichiarazione di arretrati o conguagli (modulo 051) tramite apposita funzione presente nell’Area riservata del sito.

    Al termine della compilazione della dichiarazione la funzione rende disponibile il modulo 053 che contiene, nel campo “Comunicazioni ordinante/beneficiario”, le informazioni da indicare nella causale del bonifico a favore di Previndai.

    Per i dirigenti cessati è opportuno provvedere quanto prima al versamento di eventuali conguagli senza attendere la scadenza del trimestre successivo all’interruzione del rapporto di lavoro.

    Ritardo e mora

    Normativa

    In caso di ritardo nel versamento contributivo rispetto alle scadenze previste (giorno 20 del mese successivo al trimestre di riferimento, cioè 20 aprile, 20 luglio, 20 ottobre e 20 gennaio), l’art.8, co. 10,11,12 dello Statuto prevede l’applicazione degli interessi di mora. Se la scadenza cade di sabato, domenica o in giorno di festività nazionale, viene spostata al primo giorno lavorativo successivo.

    Il tasso di mora (TM) è determinato da:

    • TM = TU + MG + UMG
    • TU = Tasso ufficiale di Riferimento (già Tasso Ufficiale di Sconto) in vigore al primo gennaio di ciascun anno;
    • MG = Maggiorazione di 3 punti percentuali (o maggiore, in base alle decisioni assunte annualmente dal Consiglio di amministrazione)
    • UMG = (se il ritardo è maggiore di 2 mesi) Ulteriore Maggiorazione per ciascun mese intero successivo ai primi due e fino al trentaseiesimo mese successivo, rispettivamente di 0,3 e di 0,2 punti percentuali per i mesi compiuti entro 31/12/2013 e quelli compiuti successivamente.

    Il tasso, così determinato, si applica al contributo versato in ritardo, per l’intero periodo di ritardo.
    IM = TM/365 * NG
    IM = Interessi di Mora da versare
    TM = Tasso di mora
    NG = Numero dei giorni di ritardo

    Gli interessi sono prioritariamente destinati a coprire il danno che a ciascun dirigente deriva dal ritardato versamento del contributo. Infatti, qualora il versamento contributivo sia effettuato in ritardo rispetto alla scadenza contributiva si determina uno slittamento dell’avvio alla gestione del contributo causando, di norma, un mancato rendimento. Il Fondo individua il danno che ciascun dirigente ha subito e, per pari importo – comunque fino a concorrenza con quanto effettivamente riscosso a titolo di interessi di mora – avvia alla gestione parte degli interessi di mora.

    E’ possibile evitare gli interessi di mora disponendo con sufficiente preavviso il bonifico a favore del Fondo affinché allo stesso sia garantito il riconoscimento della valuta coincidente, al massimo, con la data di scadenza del versamento trimestrale. Per data di versamento, infatti, si deve intendere il giorno della valuta riconosciuta a Previndai che verrà preso a riferimento, in caso di ritardato pagamento, per l’applicazione degli interessi di mora previsti statutariamente.

    Il Fondo, periodicamente, rileva i versamenti effettuati in ritardo e, con apposita comunicazione, chiede alle aziende coinvolte il versamento degli interessi di mora. Ciò non preclude la possibilità alla società di determinare autonomamente la mora dovuta statutariamente e di versarla a Previndai, anticipandone la richiesta. Per quantificare l’ammontare degli interessi di mora maturati è possibile utilizzare la specifica funzione “Calcolo mora”, presente nell’area riservata del sito.

    Tassi

    Data inizio
    validità
    Data fine
    validità
    Tasso di
    MORA
    Tasso
    ufficiale
    di rif.
    Mag-
    giora
    zione
    01/01/2018 31/12/2018 3,75% 0,00% 3,75%
    Data inizio
    validità
    Data fine
    validità
    Tasso di
    MORA
    Tasso
    ufficiale
    di rif.
    Mag-
    giora
    zione
    01/01/2017 31/12/2017 3,75% 0,00% 3,75%
    01/01/2016 31/12/2016 4,05% 0,05% 4,00%
    01/01/2015 31/12/2015 4,05% 0,05% 4,00%
    01/01/2014 31/12/2014 4,00% 0,25% 3,75%
    01/01/2013 31/12/2013 4,25% 0,75% 3,50%
    01/01/2012 31/12/2012 5,00% 1,00% 4,00%
    01/01/2011 31/12/2011 5,00% 1,00% 4,00%
    01/01/2010 31/12/2010 5,00% 1,00% 4,00%
    01/01/2009 31/12/2009 5,50% 2,50% 3,00%
    01/01/2008 31/12/2008 7,00% 4,00% 3,00%
    01/01/2007 01/12/2007 6,50% 3,50% 3,00%
    01/01/2006 31/12/2006 5,75% 2,25% 3,50%
    01/01/2005 31/12/2005 5,50% 2,00% 3,50%
    01/01/2004 31/12/2004 5,00% 2,00% 3,00%
    01/01/2003 31/12/2003 5,75% 2,75% 3,00%
    01/01/2002 31/12/2002 6,25% 3,25% 3,00%
    01/01/2001 31/12/2001 7,75% 4,75% 3,00%
    01/01/2000 31/12/2000 7,50% 3,00% 4,50%
    01/01/1999 31/12/1999 7,50% 3,00% 4,50%
    01/01/1998 31/12/1998 10,00% 5,50% 4,50%
    01/01/1997 31/12/1997 12,00% 7,50% 4,50%
    01/01/1996 31/12/1996 13,50% 9,00% 4,50%
    01/01/1995 31/12/1995 12,00% 7,50% 4,50%
    01/01/1994 31/12/1994 11,00% 8,00% 3,00%
    01/01/1993 31/12/1993 15,00% 12,00% 3,00%
    01/01/1992 31/12/1992 15,00% 12,00% 3,00%
    01/01/1991 31/12/1991 15,50% 12,50% 3,00%
    01/01/1990 31/12/1990 16,50% 13,50% 3,00%

    Modalità di versamento

    La forma di pagamento da utilizzare è il bonifico bancario.
    Gli interessi di mora devono pertanto essere accreditati sul c/c bancario intestato a:

     

    PREVINDAI – Fondo Pensione
    Codice
    Paese
    CIN
    Int.
    CIN
    Naz.
    ABI CAB NR. CC
    IBAN IT 55 S 01030 03200 000006409524
    BIC (codice SWIFT) PASCITMMROM
    presso la
    Banca Monte dei Paschi di Siena
    Filiale di Roma
    Via del Corso 232, 00186 Roma

    Rimborsi

    Per richiedere al Fondo la restituzione di versamenti superiori al dovuto occorre inviare formale richiesta di rimborso, sottoscritta dal Legale Rappresentante su carta intestata. Previndai, effettuate le necessarie verifiche, provvederà al rimborso tramite bonifico bancario.

    Nella formulazione della richiesta di rimborso occorre specificare:

    • il motivo;
    • l’ammontare della retribuzione utile al TFR erogata al dirigente interessato nell’anno oggetto di versamento indebito;
    • l’IBAN dell’azienda.

    In casi particolari, qualora per i dirigenti interessati al rimborso non sia intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro, è possibile prendere in esame l’eventualità di una compensazione.

    Per valutare fattibilità e modalità di tale soluzione, le aziende potranno contattare l’Ufficio Contributi.

    Contributi non dedotti

    Le aziende possono offrire ai propri dirigenti un servizio di precompilazione della dichiarazione dei contributi non dedotti (modulo 059). La presentazione di tale modulo è, in ogni caso, un compito che ricade sul singolo dirigente iscritto in quanto la determinazione dell’ammontare dei contributi non dedotti dipende da circostanze soggettive e note con certezza soltanto al contribuente. Non può infatti affermarsi, in linea generale, che l’informazione posseduta dal datore di lavoro e certificata tramite la CU sia completa e sufficiente ai fini dell’esatta determinazione dei contributi non dedotti da ciascun iscritto.

    Per questo motivo il modulo 059 deve recare la firma dell’interessato e non quella dell’azienda; ciò in quanto il dirigente è l’unico responsabile della completezza dell’informazione, essendo a conoscenza di eventuali ulteriori contribuzioni a previdenza complementare.

    E’ possibile precompilare la dichiarazione solo per i dirigenti che abbiano un rapporto di lavoro attivo presso l’azienda al momento della compilazione e che siano stati in forza, esclusivamente presso tale azienda, per l’intero anno di riferimento della dichiarazione stessa.

    La dichiarazione dei contributi non dedotti è compilabile on line tramite specifica funzione presente nell’area riservata. Nel caso occorra provvedere alla dichiarazione per più dirigenti, per ridurre sensibilmente i tempi necessari alla compilazione, l’azienda può avvalersi dello strumento di caricamento massivo dei dati da input esterno (file txt).

    Al termine della compilazione la procedura restituisce il modulo da trasmettere debitamente sottoscritto. Accertata la presenza della firma sulla dichiarazione, il Fondo procede ad acquisire il modulo e, qualora disponga di un indirizzo valido di posta elettronica, invia al dirigente iscritto una e-mail di conferma.

    Le dichiarazioni inserite on line per le quali non risulti acquisito il relativo modulo saranno automaticamente cancellate alla data di scadenza definita per ciascuna dichiarazione al momento della conferma dei dati immessi; qualora tale cancellazione dovesse aver luogo resta possibile, sempreché ne ricorrano le condizioni, compilare on-line un nuovo modulo, cui far seguire un tempestivo inoltro del documento stesso.