Analizziamo i risultati di gestione del 2025 e le prospettive per il 2026. Un focus sui rendimenti dei comparti, sul nuovo comparto Prudente, pensato per chi si avvicina alla pensione, e sull’importanza di una gestione efficiente dei costi e della diversificazione per valorizzare il risparmio previdenziale nel lungo periodo.

Valentina Pettinato: Ben ritrovati con i nuovi podcast di Previndai, il nostro appuntamento dedicato a approfondire temi di previdenza complementare e in cui vi racconteremo qualche novità sempre in materia previdenziale.

Per chi ancora non ha avuto modo di conoscermi sono Valentina Pettinato, responsabile comunicazione del Fondo e oggi do il benvenuto anche al primo podcast in tema di investimento e finanze. Per questo motivo non sono da sola, con me c’è Alessandro Ciucci che è il nostro massimo esperto di finanza in quanto appunto è responsabile della funzione e con il quale oggi parlerò di rendimenti e di cosa bolle in pentola per il 2026. Ciao Ale, grazie di essere qui con noi e facciamo un po’ di scenario.

L’anno appena trascorso per noi ha rappresentato un periodo in cui la gestione previdenziale si è misurata con mercati complessi ma senza dubbio anche con diverse opportunità di rendimento che molti operatori fra i quali Previndai hanno saputo cogliere. Il 2025 si è chiuso con risultati di gestione senz’altro positivi per tutti i comparti del fondo confermando l’efficacia delle strategie adottate e la capacità di generare valore per gli aderenti anche in un contesto di mercato molto articolato. Allora Alessandro, raccontaci un po’ come sono andati i comparti e quali sono stati i rendimenti del 2025.

Alessandro Ciucci: Sì, grazie Valentina, cerchiamo oggi di analizzare i risultati che abbiamo conseguito nell’anno 2025 e l’avvio del 2026. Il 2025 è stato un anno iniziato con un po’ di turbolenza sui mercati finanziari, in particolare in relazione all’annuncio dei dazi da parte degli Stati Uniti, ma di lì a poco, nel corso dei mesi, i risultati hanno poi recuperato e l’anno 2025 si è chiuso molto positivamente sia per quanto riguarda i mercati azionari che per quelli obbligazionari e questo ha creato, quindi, un contesto favorevole per Previndai per generare rendimenti molto interessanti per i propri iscritti. Infatti i comparti Assicurativi del fondo, che sono i comparti garantiti, hanno conseguito nell’anno un rendimento attorno al 2,20%, confermando la capacità di generare rendimenti positivi e stabili nel corso degli anni.

Nel corso dell’anno, il 30 settembre del 2025, è stato introdotto il nuovo comparto Prudente che in tre mesi ha generato lo 0,45%, quindi un rendimento positivo che ha contrassegnato una buona partenza di questo nuovo strumento a disposizione degli iscritti, e poi i comparti finanziari Bilanciato e Sviluppo che hanno conseguito un rendimento rispettivamente del 6,9% e del 10,02%, quindi rendimenti molto interessanti, molto importanti. Ricordo tra l’altro che si tratta di rendimenti, quelli che sto illustrando, che sono netti, quindi al netto anche della tassazione, quindi puliti per gli iscritti che investono in questi comparti.

Sono rendimenti molto competitivi nell’ambito del settore, tendenzialmente superiori ai rendimenti medi che si conseguono nell’ambito del settore previdenziale e con costi molto competitivi, molto bassi. Questo è un aspetto cui gli iscritti che investono i propri risparmi previdenziali devono guardare con molta attenzione, in quanto l’applicazione di livelli di costo maggiori sui comparti determina un minor accumulo di risparmio previdenziale e quindi minori pensioni, detta in modo semplice. Quindi bisogna guardare a livello di costo e i costi dei comparti di Previndai sono estremamente competitivi, inferiori alle medie di settore, questo se lo misuriamo attraverso indicatori ufficiali e cioè attraverso l’indicatore sintetico dei costi che è calcolato con una metodologia definita dall’autorità di vigilanza, quindi una metodologia ufficiale.

In particolare, il comparto Prudente ha dei costi davvero molto bassi, davvero molto competitivi nell’ambito previdenziale.

Valentina Pettinato: Parliamo un po’ magari delle novità, quindi della novità dell’anno scorso che è stato proprio il lancio di Prudente. Previndai ha lanciato questo nuovo comparto con l’obiettivo di ampliare l’offerta a basso rischio, ti va di dirci come mai abbiamo scelto di introdurre un nuovo comparto, perché l’abbiamo voluto e quali sono gli effettivi vantaggi?

Alessandro Ciucci: Il 30 settembre è stato lanciato il comparto Prudente, quindi da quella data è investibile per i nostri iscritti, ma ovviamente nei mesi precedenti ci sono stati molti studi approfonditi prima del lancio.

Le motivazioni fondamentali che ci hanno spinto a creare questo nuovo strumento e metterlo a disposizione degli iscritti sono stati la volontà di mettere a disposizione uno strumento che permetta una maggiore diversificazione del proprio risparmio previdenziale ai nostri iscritti e una maggiore efficienza dei propri investimenti, quindi dei rendimenti che si vanno a conseguire. È infatti un comparto che è caratterizzato da un profilo di rischio medio-basso, quindi è pensato in particolare per quegli iscritti che hanno un orizzonte temporale che li separa dal pensionamento ricompreso tra 5 e 10 anni, quindi sono degli iscritti che sono già in età abbastanza avanzata, che si stanno approssimando al pensionamento sebbene abbiano ancora davanti alcuni anni di attività lavorativa, e quindi vogliono iniziare a stabilizzare il valore della propria posizione previdenziale e i rendimenti che ne derivano.

Il comparto Prudente ha una composizione prevalentemente obbligazionaria, per il 79% il portafoglio è investito in obbligazioni internazionali, quindi c’è un elevato livello di diversificazione; per il 13% il portafoglio è investito in azioni internazionali per dare un maggior elemento di reddittività; e poi c’è una quota del 4% investita in materie prime, questo in particolare per dare al portafoglio un elemento di protezione dall’inflazione in fasi di breve termine caratterizzate da picchi inflazionistici e quindi questa parte del portafoglio è investita in materie prime energetiche o anche in oro; e poi l’ultima parte del portafoglio, il 4% è investita nei cosiddetti strumenti alternativi o mercati privati, in questo caso per questo comparto in particolare in ambito infrastrutturale e in ambito private debt, anche qui con diversificazione internazionale, quindi è un portafoglio che tra l’altro ha un profilo di rendimento atteso, in base alle ultime stime, del 3,8% medio annuo.

L’iscritto che decida di investire parte dei propri risparmi o tutta la propria posizione in questo comparto ha accesso a un portafoglio molto diversificato e con un costo veramente competitivo come dicevo prima, infatti l’indicatore dei costi in questo caso per questo comparto è 0,16% che è veramente tra i più bassi nell’ambito del settore.

Valentina Pettinato: Per accedere chi ha già aderito a un altro comparto può effettuare tranquillamente uno switch dal nostro sito e quindi scegliere anche Prudente.

Alessandro Ciucci: Esatto, esattamente. Si può effettuare uno switch o riallocazione della propria posizione opzionando il comparto Prudente in tutto o in parte. Insomma, si può offrire anche la possibilità di combinare vari comparti, quindi di allocare la propria posizione e anche i contributi futuri su un mix di comparti, non necessariamente si deve optare per un comparto solo.

Valentina Pettinato: Bene, io direi che il nostro tempo è scaduto. Non ci resta che salutarvi. Alessandro poi tornerà per raccontarvi qualcosa in più sul Life Cycle e tutte le novità dell’anno. Intanto lo ringrazio per il suo tempo. Vi ringraziamo anche per l’attenzione e vi auguriamo una buona giornata. Continuate a seguirci.