Il PREVINDAI provvede alle prestazioni mediante un sistema a CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE dei contributi.

    Previndai offre la massima flessibilità rispetto ai bisogni previdenziali e alle propensioni individuali di ciascun iscritto, il quale ha la possibilità di costruire le future prestazioni pensionistiche, in base al proprio orizzonte temporale e alla propria propensione al rischio, scegliendo di frazionare le contribuzioni correnti, le eventuali posizioni pregresse e quelle derivanti da trasferimenti da altri fondi anche su più comparti contemporaneamente.

    Al momento della sua costituzione, il Fondo aveva una struttura monocomparto basata sullo storico comparto assicurativo, oggi denominato Assicurativo 1990. La gestione, dal 2005, è divenuta multicomparto: allo “storico” comparto assicurativo, l’Assicurativo 1990, sono stati affiancati due comparti finanziari, Bilanciato e Sviluppo.

    Dal 1° gennaio 2014, è stato attivato un nuovo comparto, l’Assicurativo 2014, che a partire da tale data recepisce le contribuzioni investite nella gestione assicurativa.

    Revisione politica di investimento

    Dopo l’avvio del nuovo comparto assicurativo, in considerazione dei radicali mutamenti osservati nei mercati finanziari si è ravvisata la necessità di aggiornare l’architettura dei comparti finanziari.

    A tal fine, nel maggio 2015 è stato sottoposto ai dirigenti un questionario per acquisire elementi utili all’interpretazione dei loro bisogni, del loro atteggiamento e della loro consapevolezza di fronte ai rischi. Una sintesi dell’analisi svolta dei risultati della stessa è contenuta nel documento qui disponibile.

    Dai risultati dell’indagine sugli iscritti e da ulteriori approfondimenti sul mutato scenario normativo ed economico mondiale è derivata una sensibile revisione della politica d’investimento.

    In particolare, si è deciso di:

    • confermare il numero dei comparti finanziari, mantenendo tra i due la differenziazione per livello di rischio/rendimento e quindi di orizzonte temporale di investimento, ma revisionandone i tratti distintivi;
    • abbandonare l’obiettivo di salvaguardia del capitale, presente nella precedente politica di investimento, in coerenza con le analisi sulla composizione ottimale rischio/rendimento dei portafogli effettuate e con l’indagine svolta sulla propensione al rischio degli iscritti;
    • assumere un target di rendimento in termini relativi, in modo da offrire strategie di investimento complementari a quelle a rendimento assoluto offerte dai comparti assicurativi;
    • rivedere l’allocazione strategica degli attivi, introducendo anche una quota di strumenti alternativi (10%);
    • conferire ai gestori mandati multi-asset attivi – che non comprendono la gestione degli strumenti alternativi – attribuendo la responsabilità dell’Asset Allocation Tattica ai gestori dei mandati multi-asset.

    La previsione di una quota da investire in attivi c.d. “Alternativi” è finalizzata all’ottenimento di rendimenti più elevati nel medio lungo termine, riducendo nel contempo la volatilità del portafoglio complessivo, grazie ad una minore correlazione di questi investimenti con quelli più tradizionali. L’investimento in tale asset class non è ancora stato avviato; il Fondo ha comunque individuato in infrastrutture, private equity e direct lending gli specifici comparti in cui investire attraverso l’acquisto di quote di FIA (fondi di investimento alternativi).

    Per maggiori dettagli, clicca qui.